SM-CCSVI

L'Insufficienza Venosa Cronica Cerebro Spinale nella Sclerosi Multipla

CCSVI e SM


Work in progress

CCSVI (Insufficienza Venosa Cronica Cerebrospinale)
L’Insufficienza Venosa Cronica Cerebrospinale (CCSVI) è una sindrome emodinamica in cui vi è un anormale deflusso nelle vene extracraniche deputate al drenaggio del sangue del sistema nervoso centrale. È noto da tempo che la distribuzione anatomo-patologica delle lesioni della sclerosi multipla è venocentrica. Le anomalie venose che compromettono il deflusso del sangue dal cervello e dal midollo spinale possono essere molto diverse. Infatti, si trovano un gran numero di tali patologie, tra cui: occlusione, stenosi, setti, valvole invertite, malformazioni, ecc.. .
L’Insufficienza Venosa Cronica Cerebrospinale va quindi a creare una situazione di ipertensione venosa a livello cerebrale. Ad oggi si pensa che tali anomalie siano principalmente congenite, sebbene siano possibili casi di lesioni post traumatiche, post trombotiche e post attiniche.

La diagnosi
Grazie ai recenti studi condotti dal Prof. P. Zamboni e dalla sua èquipe del Centro Malattie Vascolari dell’Università di Ferrara è stata individuata una semeiotica atta ad indagare le vene encefaliche tramite l’esame non invasivo EcoColorDoppler, differenziandosi da quelli comunemente eseguiti, per la necessità di studiare le vene del paziente in posizione supina ed in posizione seduta.

Il trattamento endovascolare
E’ stato sperimentato un trattamento cosiddetto endovascolare che non necessita di ricovero, bisturi ed anestesie generali: attraverso una puntura endovenosa viene inserito un catetere guidato da un radiologo nelle vene del paziente. Quando si raggiungono le vene bloccate il catetere gonfia un palloncino che permette di dilatare i restringimenti.

La cura della CCSVI influenza il decorso della Sclerosi Multipla
Dai dati pubblicati dal Centro Malattie Vascolari dell’Università di Ferrara si evince che il miglioramento della circolazione venosa cerebrale riduce il numero di ricadute e di lesioni attive, migliorando la qualità della vita. Nei pazienti con malattia progressiva l’evoluzione può bloccarsi o rallentare considerevolmente. Sono in corso numerosi studi in tutto il mondo per verificare questi risultati. Va detto che una parte del mondo scientifico è ancora scettico sulla reale utilità di questi trattamenti. Ciò non inficia l’importanza di una diagnostica non invasiva propedeutica, in casi selezionati, a nuovi approcci terapeutici della sclerosi multipla.


Per informazioni e prenotazioni

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>> Istituto: CIDIMU S.p.A.
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